L’associazione Utopia rossa lavora e lotta per l’unità dei movimenti rivoluzionari di tutto il mondo in una nuova internazionale: la Quinta. Al suo interno convivono felicemente - con un progetto internazionalista e princìpi di etica politica - persone di provenienza marxista e libertaria, anarcocomunista, situazionista, femminista, trotskista, guevarista, leninista, credente e atea, oltre a liberi pensatori. Non succedeva dai tempi della Prima internazionale.

venerdì 24 maggio 2013

LETTERA AD ANDREA GALLO, COMPAGNO, AMICO E FRATELLO DI STRADA, di Antonio Marchi


Caro Andrea ci hai lasciati come un fulmine a ciel sereno.
In questa primavera del nord che non scalda né i cuori né i cervelli mi confondo nella moltitudine di gente che ti vuole dare l’ultimo saluto. Sono triste, come tutti intorno a me. Fiori, incenso, folla, profumo di acqua santa e tante persone che piangono ti dimostrano quanto sei amato.
Rivedo i tanti incontri, le dediche frettolosamente a te rubate che mi costavano sempre la penna prestata, la sosta nella tua Comunità a Genova al termine del mio viaggio in bicicletta, le mie domande senza risposta: gli uomini, le donne, la lotta continua, la terra da salvare, le mie rabbie, la mia insistenza nel capire… la tua calma appassionata ti faceva tuonare e come per incanto mi calmavi e tutto cominciava a vivere come in una grande famiglia…”Prossima è l’ora della mezzanotte del mondo, minata è la specie, minata la stessa creazione…la terra si fa sempre più orrenda, le speranze non hanno più voce, i morti doppiamente morti…David, perennemente in guerra con te stesso e con Dio, ma io vedo la tenebra splendere…”.  Guardo il tuo viso per l’ultima volta, la pelle tirata sopra le ossa, sacerdote senza chiesa, uomo di altri tempi, maestro di vita, partigiano di “bella ciao”, prete angelicamente anarchico…

mercoledì 22 maggio 2013

LETTERA IN PUNTA D’AMORE A DON ANDREA GALLO, MIO AMICO E MAESTRO DI VITA ANGELICAMENTE ANARCHICO, di Pino Bertelli


Fai di ogni lacrima una stella

“Lontano da me la saggezza che non piange,
la filosofia che non ride e la dignità che non abbassa la testa
di fronte a un bambino che sorride e chiede di spezzare il pane con lui”...
(Dal taccuino di un fotografo di strada).

Fotografia di Pino Bertelli
Mi ricordo sì, mi ricordo di Don Andrea Gallo, mio amico e maestro di vita... partigiano, prete angelicamente anarchico. Quand’anche io avessi tutti i tesori della terra e parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, se non ho l’amore non sono nulla... quand’ero bambino, parlavo da bambino, sognavo da bambino. Ma, divenuto uomo, ciò che era da bambino non l’ho mai abbandonato... l’amore per l’amore, per l’amicizia, per la fraternità è gioioso... non è invidioso, non si vanta né si offende, non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non va in collera né tiene conto del male ricevuto, non conosce l’ingiustizia ma libera gli abbracci in tramonti improbabili nella verità... e la verità, come l’amore, non conosce catene.

CONDENA A RÍOS MONTT: ¿CAMBIA ALGO EN GUATEMALA?, por Marcelo Colussi (desde Guatemala)


 [Llegamos aquí] “para servir a Dios y a nuestro rey y señor, y procurar de ganar honra, como los nobles varones deben buscar la vida, e ir de bien en mejor.
Bernal Díaz del Castillo (Siglo XVI)

“Los derechos establecidos, tanto en las leyes nacionales como en los convenios internacionales de la OIT, son sistemáticamente incumplidos en las fincas, incluso con la complicidad estatal.”
 CODECA (2013)
  
Guatemala fue el primer país de Latinoamérica en tener una organización estatal de defensa de los derechos humanos, un ombudsman. Ello no significó, sin embargo, que la situación de los mismos mejorara sustancialmente en estos años: fue, fundamentalmente, algo cosmético. Ahora el país acaba de ser el primero del mundo en sentenciar a un ex jefe de Estado por delito de genocidio. ¿Qué cambiará con ello?
Resulta aventurado decir qué vendrá en el corto plazo. Lo cierto es que luego de la condena al general Ríos Montt la sociedad en su conjunto se tensa, se pone al rojo vivo. Quizá sin habérselo propuesto expresamente, este juicio coloca sobre la mesa verdades de las que se habla poco, o nada. En estos momentos, sin dudas con algo de sesgo, todo pareciera girar en torno a si hubo o no hubo genocidio. Así planteadas las cosas, de esta forma tendenciosamente simplificada, la cuestión se reduce a si el militar de marras está “bien” condenado, o no. Pero la situación es mucho más compleja.

sabato 18 maggio 2013

ARMED MESSIAH VERSUS MESSIAH OF THE SACRED HEART?, by don Ferdinando Sudati (English - Español - Italiano)


Preface written by Don Ferdinando Sudati for the book by Pier Francesco ZarconeThe Armed Messiah: Yešū’ Bar Yōseph (published by Massari editore).   


The author of this essay, Pier Francesco Zarcone, is a believer; better yet, an orthodox Christian, graduated in Canonical Law and author of a previous book on Gesus*. He is also a historian of the workers’ movement with an anarchist background and he is an exponent, since several years, of an international political association which defines itself in terms of “red utopianism”. He is also a fine Islamologist and several other things. This should be enough to better frame the intellectual genesis of the book, to understand the emphasis he puts on certain aspects of the text and in order to appreciate the honesty with which he carries out his research. Not very often do we find a layman, someone who is not a theologian by profession, who is competent enough in religious matters and has the ability to communicate his knowledge, through writing, as the Author does. The reader will confront a demanding work, but not at all obscure or complicate, thanks to the style’s transparency. And that is already a great merit. 
The armed Messiah deals with a topic very much discussed at the half of the previous century. Even if it attracted a rather elitist attention, it has not lost its momentum, not even at the beginning of this 21st century, while new and deeper historical and biblical inquiries, as well as greater independence from traditional ideologies, allow us to see Jesus’ figure and deeds in a more balanced way. Between an aspiring Messiah who chooses the political and military path in order to subvert Rome’s power, and a non-violent pacifist who rejects the idea of even using vigorous methods to change the oppressive society of his time and establish the kingdom of God, there may be perhaps an intermediate space which could be the one Jesus really filled, or could have occupied in certain moments of his life.

venerdì 10 maggio 2013

VENEZUELA POST CHÁVEZ: PRUEBA DE FUEGO Y LABORATORIO PARA LA IZQUIERDA (VENEZOLANA Y MUNDIAL), por Marcelo Colussi


“La invencibilidad reside en la defensa, 
las oportunidades de victoria, en el ataque”.
Sun-Tzu

“La tarea es formar revolucionarios y no consumistas, culminar una revolución  y no competir en una subasta de votos”.
Luis Britto-García



Una elección reñida

Más allá de la interesada y tendenciosa matriz de opinión con que la derecha, tanto nacional como internacional, quiso presentar las recientes elecciones en Venezuela proclamando fraude a los cuatro vientos, la realidad es que Nicolás Maduro, aunque sea con estrecho margen, ganó.
De ello se pueden sacar varias conclusiones.

giovedì 9 maggio 2013

SPORT, RECORD, FAIR PLAY E CONTROLLO SOCIALE, di Marco Piracci



 The Philosophers' Football Match
(
Monty Pithon, 1972)
Sono felice di notare che  sulla tematica dello sport, si sia aperto un interessante dibattito. L’ email che mi sono pervenute ancora prima dell’articolo di Enzo Valls intitolato  “Il carattere essenzialmente sociale e collettivo del gioco” testimoniano la presenza di un interesse a riguardo, il desiderio di esprimere il proprio punto di vista. Le mie considerazioni sullo sport, non possono che partire da che cosa sia lo sport oggi, in un contesto definibile in termini temporali e spaziali. Enzo Valls sottolinea gli aspetti sociali e collettivi del gioco. Aspetti facilmente visibili e riscontrabili. Quello che però l’articolo non coglie, è il condizionamento economico-culturale presente nel gioco così come negli altri vari ambiti dell’esistenza. In ambito psico-pedagogico perfino autori comportamentisti come Mario Di Pietro o Monica Dacomo, sottolineano i limiti presenti in attività competitive ed in particolare nei giochi di squadra. Secondo questi autori si rende necessario limitare l’aspetto agonistico proprio per non generare ulteriore ansia nei bambini1. È interessante notare che anche in alcuni approcci allo sport negli U.S.A. sono sottolineati i limiti della competizione. Tra pochi giorni sarà nelle sale cinematografiche il film “Parental Guidance”  diretto da Andy Fickman. Nel film è presente una scena di circa dieci minuti in cui è mostrata una partita di baseball dove non esistono punti. Il battitore continua a battere finché non colpisce la palla ed in questo modo “conquista” la base. Anche nella patria del made self man l’ideologia dominante viene necessariamente messa in discussione proprio dove mostra con più evidenza tutti i suoi limiti: il rapporto con i bambini. È un dato importante, destinato a pesare nel tempo. 

martedì 7 maggio 2013

HUMBERTO, IN MEMORIAM - ultimi saluti di A. Helman, L.B. Pericás, M. de Martin, E. Valls, A. Marchi, R. Vinciguerra, A. Marazzi, D. Kunzle, A. Garzia, A. Furlan, R. Porfiri, C. Soria Galvarro, D. Cano


La  primera misión de un intelectual revolucionario es buscar y decir la verdad. Aunque esa verdad sea molesta o dolorosa. Humberto dedicó  muchos esfuerzos  a esta verdad. Y nos restituyó una imagen del Che hecha persona de carne y sangre con toda su grandeza y también con todas sus debilidades. Nos dejó un balance de la epopeya boliviana sin falsos oropeles, pero con hombres que dieron sus vida por un ideal que era de Humberto y que también es el nuestro.
Mucho aprendimos de los libros de Humberto. Las enseñanzas que deja la guerrilla boliviana sirven a todos los latinoamericanos para no cometer los mismos errores. Sirven también para templar el animo recordando el coraje y la fe de los que en ella combatieron.
Humberto  trasmitía esa experiencia, sus vastos conocimiento con la modestia y la paciencia de los verdaderos enseñantes, siempre con la convicción de decir la verdad.
Eso le trajo el  rechazo de los que se sintieron molestos por esa verdad, pero le proporcionó la admiración y la gratitud de los que tuvimos el gusto y el honor  de conocerlo.
Chau Humberto.

domenica 5 maggio 2013

HUMBERTO VÁZQUEZ VIAÑA: MISIÓN CUMPLIDA ANTES DE PARTIR, por Carlos Soria Galvarro


Humberto Vázquez Viaña ha fallecido. En los últimos años,  casi completamente ciego completó su trabajo documental y testimonial sobre la Guerrilla del Che en Bolivia, con tal premura que es de suponer presentía que le quedaba poco tiempo.
Vazquez Viaña, era hijo del insigne historiador boliviano Humberto Vázquez Machicado y hermano de Jorge “Loro” Vázquez, guerrillero capturado y asesinado por las Fuerzas Armadas. Estuvo relacionado directamente con el proyecto guerrillero, cumplió tareas en el aparato urbano y fue miembro del Ejército de Liberación Nacional (ELN) hasta poco después de la muerte de “Inti”. Refugiado político en Suecia, estudió sociología y realizó un conjunto de investigaciones y estudios sobre lo que fue la pasión de toda su vida: establecer la verdad histórica de los sucesos guerrilleros de 1967, descubrir sus entretelones y encontrarles un sentido.
Despúes de varios “adelantos” de sus obras, presentó el año 2000 su libro “Una guerrilla par a el Che”. Ocho años después hizo una segunda edición con varias modificaciones y con la inclusión de nuevos anexos.
El año 2011 entregó, lo que podría considerarse la culminación de sus investigaciones: “Dogmas y herejías en la guerrilla del Che”.

RED UTOPIA ROJA - Principles / Principios / Princípi / Principes / Princípios

a) The end does not justify the means, but the means which we use must reflect the essence of the end.

b) Support for the struggle of all peoples against imperialism and/or for their self determination, independently of their political leaderships.

c) For the autonomy and total independence from the political projects of capitalism.

d) The unity of the workers of the world - intellectual and physical workers, without ideological discrimination of any kind (apart from the basics of anti-capitalism, anti-imperialism and of socialism).

e) Fight against political bureaucracies, for direct and councils democracy.

f) Save all life on the Planet, save humanity.

(January 2010)

* * *

a) El fin no justifica los medios, y en los medios que empleamos debe estar reflejada la esencia del fin.

b) Apoyo a las luchas de todos los pueblos contra el imperialismo y/o por su autodeterminación, independientemente de sus direcciones políticas.

c) Por la autonomía y la independencia total respecto a los proyectos políticos del capitalismo.

d) Unidad del mundo del trabajo intelectual y físico, sin discriminaciones ideológicas de ningún tipo, fuera de la identidad “anticapitalista, antiimperialista y por el socialismo”.

e) Lucha contra las burocracias políticas, por la democracia directa y consejista.

f) Salvar la vida sobre la Tierra, salvar a la humanidad

(Enero de 2010)

* * *

a) Il fine non giustifica i mezzi, ma nei mezzi che impieghiamo dev’essere riflessa l’essenza del fine.

b) Sostegno alle lotte di tutti i popoli contro l’imperialismo e/o per la loro autodeterminazione, indipendentemente dalle loro direzioni politiche.

c) Per l’autonomia e l’indipendenza totale dai progetti politici del capitalismo.

d) Unità del mondo del lavoro mentale e materiale, senza discriminazioni ideologiche di alcun tipo (a parte le «basi anticapitaliste, antimperialiste e per il socialismo.

e) Lotta contro le burocrazie politiche, per la democrazia diretta e consigliare.

f) Salvare la vita sulla Terra, salvare l’umanità.

(Gennaio 2010)

* * *

a) La fin ne justifie pas les moyens, et dans les moyens que nous utilisons doit apparaître l'essence de la fin projetée.

b) Appui aux luttes de tous les peuples menées contre l'impérialisme et/ou pour leur autodétermination, indépendamment de leurs directions politiques.

c) Pour l'autonomie et la totale indépendance par rapport aux projets politiques du capitalisme.

d) Unité du monde du travail intellectuel et manuel, sans discriminations idéologiques d'aucun type, en dehors de l'identité "anticapitaliste, anti-impérialiste et pour le socialisme".

e) Lutte contre les bureaucraties politiques, et pour la démocratie directe et conseilliste.

f) Sauver la vie sur Terre, sauver l'Humanité.

(Janvier 2010)

* * *

a) O fim não justifica os médios, e os médios utilizados devem reflectir a essência do fim.

b) Apoio às lutas de todos os povos contra o imperialismo e/ou pela auto-determinação, independentemente das direcções políticas deles.

c) Pela autonomia e a independência respeito total para com os projectos políticos do capitalismo.

d) Unidade do mundo do trabalho intelectual e físico, sem discriminações ideológicas de nenhum tipo, fora da identidade “anti-capitalista, anti-imperialista e pelo socialismo”.

e) Luta contra as burocracias políticas, pela democracia directa e dos conselhos.

f) Salvar a vida na Terra, salvar a humanidade.

(Janeiro de 2010)